Di seguito sono elencate le domande che ci vengono poste con più frequenza.

Chi ha l’obbligo di svolgere la formazione continua?


“I Chimici hanno l’obbligo di aggiornare, migliorare e perfezionale la propria preparazione professionale” art. 2 c. 1 del Regolamento recante le disposizioni sulla formazione continua per i professionisti

 

Qual è la normativa che obbliga l’iscritto alla formazione continua?

 

Si riporta di seguito la normativa di riferimento:
-    il considerando 39 della Direttiva 2005/36/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio “…data la rapidità dell’evoluzione tecnica e del progresso scientifico, l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita è particolarmente importante per numerose professioni. In questo contesto, spetta agli Stati membri stabilire le modalità con cui, grazie alla formazione continua, i professionisti si adegueranno ai progressi tecnici e scientifici.”
-    l’art. 22 lettera b) della Direttiva 2005/36/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio stabilisce che “…secondo le procedure specifiche di ciascuno Stato membro, la formazione e l’istruzione permanente permettono alle persone che hanno completato i propri studi di tenersi al passo con i progressi professionali in misura necessaria a mantenere prestazioni professionali sicure ed efficaci.”
-    l’art. 7 comma 4 del D.Lgs. 165/2001 “Le amministrazioni pubbliche curano la formazione e l'aggiornamento del personale, ivi compreso quello con qualifiche dirigenziali, garantendo altresì l'adeguamento dei programmi formativi, al fine di contribuire allo sviluppo della cultura di genere della pubblica amministrazione.”
-    L’art. 7 comma 1 del D.P.R. 137/2012  “..-Al fine di garantire la qualità ed efficienza della prestazione professionale, nel migliore interesse dell’utente e della collettività, e per conseguire l’obiettivo dello sviluppo professionale. Ogni professionista ha l’obbligo di curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale secondo quanto previsto dal presente articolo. La violazione dell’obbligo di cui al periodo precedente costituisce illecito disciplinare.”
-    il nostro Codice Deontologico «È dovere del chimico curare costantemente la propria preparazione professionale, conservando e accrescendo le conoscenze con particolare riferimento ai settori nei quali svolga l’attività;»
-    art. 2.1 del Regolamento recante le disposizioni sulla formazione continua per i professionisti chimici “I Chimici hanno l’obbligo di aggiornare, migliorare e perfezionare la propria preparazione professionale”

Chi è il professionista chimico?

 

Il professionista Chimico è: “… il soggetto in possesso del titolo abilitativo a svolgere la professione di Chimico a seguito del superamento dell’Esame di Stato o del riconoscimento da parte dello Stato Italiano della equipollenza del titolo posseduto in altro Stato” art. 1 c. 1 Regolamento

Esercizio della professione di Chimico vuol dire libera professione?

No per esercizio della professione di Chimico si intende “…l'attività svolta da un iscritto all'Ordine dei Chimici, in forma libera, societaria o come dipendente pubblico o di impresa privata, che abbia per oggetto gli effetti della Chimica sulle attività umane, sull'ambiente e sulla salute e le relative certificazioni pareri, giudizi o classificazioni ivi incluso ciò che attiene all'identificazione qualitativa e quantitativa delle specie chimiche su  sostanze o materiali di qualsiasi natura, nonché ogni attività che la legge prevede possa essere svolta da chi è in possesso del titolo di Chimico o Chimico Iunior.” Art. 1 c. 2 Regolamento

 

Cosa si intende per Formazione professionale continua?

 

Per formazione professionale continua si intende “…il mantenimento di un livello culturale teorico ed applicativo tale da permettere la corretta esecuzione delle attività ricadenti nel campo di applicazione della professione di Chimico senza pregiudizio dell’interesse pubblico.” art 1.3 del Regolamento recante le disposizioni sulla formazione continua per i professionisti chimici

 

Cosa accade se si oltrepassa la soglia minima?

 

L’iscritto all’Albo che oltrepassa la soglia minima di 25 CFP rimane iscritto all’Albo ma non può svolgere la professione di chimico art. 3.4 del Regolamento. Inoltre si ricorda che l’art. 7 del Regolamento detta “Costituiscono illecito disciplinare il mandato adempimento dell’obbligo formativo e le mancata o infedele certificazione del percorso formativo seguito.“

Quali sono i soggetti accreditati a proporre attività di formazione continua?


“….. ogni struttura formativa degli Ordini professionali territoriali dei Chimici o di altre professioni, in regime di mutuo riconoscimento, del Consiglio Nazionale dei Chimici o di altre professioni, in regime di mutuo riconoscimento, o delle Fondazioni o delle Associazioni delle quali il Consiglio Nazionale e gli Ordini territoriali dei Chimici fanno parte. Sono altresì soggetti accreditati le P.A., di cui i Chimici sono dipendenti, previa verifica da parte del Consiglio Nazionale e/o dei Consigli Territoriali….” Art 1.6 Regolamento formazione continua.

 

Gli eventi formativi da chi possono essere organizzati?

 

“…Gli eventi formativi possono essere organizzati dai Consigli degli Ordini territoriali, dalle Università, dagli Enti Nazionali di Ricerca o dai soggetti che rispondono ai requisiti stabiliti dal Consiglio Nazionale dei Chimici in conformità a quanto previsto dall'art. 5 comma 6.” Art 4.2 Regolamento formazione continua

 

E’ obbligatorio partecipare alle attività formative proposte dall’Ordine e dall’ACT?

 

No non è obbligatorio partecipare alle attività formative proposte dall’Ordine dei Chimici o dall’ACT. L’Art. 3. 6 del Regolamento di formazione continua detta “..Ogni professionista Chimico sceglie liberamente gli eventi e le attività formative da svolgere, correlate all’attività professionale esercitata o nell’ambito del Programma di formazione continua, …..” intendendo come Programma di formazione continua “…le attività e gli eventi di accrescimento, approfondimento ed aggiornamento delle conoscenze e delle competenze giudicate rilevanti per gli aspetti generali della professione e, in particolar modo, a quelle in campo chimico, in tutte le sue applicazioni.” Art 1. 5- Regolamento di formazione continua

 

Da quando decorre l’obbligo di formazione continua?

 

L’obbligo decorre dal 1 gennaio dell’anno solare successivo a quello di superamento dell’esame di Stato (Art. 3.1 Regolamento di formazione continua). Al momento dell’superamento dell’esame di stato vengono accreditato 150 CFP.

 

Qual è l’unità di misura del CFP?

 

L’unità di misura della formazione permanente è il credito formativo professionale CFP che equivale ad 1 ora di attività formativa. Art. 3.5-Regolamento di formazione continua

 

Il professionista chimico può chiedere il riconoscimento di CFP maturati nel periodo intercorrente fra la data di superamento dell’esame di stato e l’inizio dell’obbligo formativo?

 

Si il professionista chimico ha la facoltà di chiedere ed ottenere il riconoscimento dei CFP maturati su base non obbligatoria, ma in conformità alle previsioni del presente regolamento, nel periodo intercorrente fra la data di superamento dell’esame di Stato e l’inizio dell’obbligo formativo. Art. 3.8-Regolamento di formazione continua


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